KasuMarzu

Re Silvio ritorna dal G-8
di Burchiello

31 LUGLIO 2009
 


KasuMarzu nuova serie



Re Silvio ritorna dal Gi-Otto
vestito d’aquilotto, copertosi d’onor.
Al sol della calda primavera
risplende la criniera del Nano vincitor.

La gioia del puttanier statista
si nota a prima vista come il suo buon umor.
Ma pur nella propria contentezza
a Silvio il cor si spezza di bramosia d’amor.

 

 «Se ansia di gloria e sete d’onore,

spegne il Gi-Otto al vincitore

non ti concede un momento per fare all’amore.

Chi poi pretende dalla Noemi

la castità promettendole premi

d’alce le corna egli rischia e figura da scemi». 

Così si lamenta il Cavaliere
e al suo bianco sedere gli fan cuscino i fior.
Lo specchio di chiara fontanella
riflette altero in sella il Nano predator.

Quand’ecco, nell’acqua si compone,
mirabile visione, il simbolo d’amor:
nel folto di lunghe trecce bionde
il seno si confonde ignudo in pieno sol.

 

«Mai non fu vista cosa più bella,

mai io non colsi siffatta pulzella!»,

disse Re Silvio scendendo veloce di sella.

«Deh, Cavaliere non v’accostate

di Tarantini è ormai quel che cercate

ad altra più facile fonte la sete calmate». 

Sorpreso da un fare sì deciso,
sentendosi deriso, Re Silvio s’arrestò
Ma più dell’onor poté la squillo,
smontò dai tacchi a spillo, su d’ella si gettò.

Codesta era l’arma sua segreta
che Silvio usava quando non ne poteva aver.
Puzzava di capra il Nano porco,
una risata d’orco, ma era il Cavalier!   

 

«Se voi non foste il mio Sovrano

(Silvio si sfila il gran parruccone)

non celerei il disìo di fuggirvi lontano.

Ma poiché siete il Cavaliere

(Silvio si toglie dentiera e cerone)

debbo concedermi spoglia di ogni pudore!». 

Viàgra è il sol motore azzurro
che al Cavalier buzzurro dà il fiato per finir.
E giunto al fin della tenzone
incerto sull’arcione tentò di risalir.

Veloce lo arpiona la pulzella,
repente una parcella presenta al Cavalier
«Soltanto perché voi siete il Sire
Son euro cinquemila, per il vostro piacer».

 

«Ma è mai possibile, o porco d’un cane,

che le avventure in codesto reame

debban risolversi tutte con grandi puttane!

Anche sul prezzo c’è di che parlare:

ben mi ricordo in Sardegna a Natale

fu sufficiente una nomina ministeriale! 

Con ciò, agì da gran cialtrone,
con balzo da leone in sella si lanciò.
Frustando il cavallo come Bondi
tra il verde delle frondi, il Nano cavalcò

Re Silvio tornava dal Gi-Otto
ma se la fece sotto: la donna non pagò.
E il sol della rossa primavera
già stinge la criniera del vil profittator.

 


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