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Re
Silvio ritorna dal G-8
31 LUGLIO 2009
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Re Silvio ritorna dal Gi-Otto
La gioia del puttanier statista
«Se ansia di gloria e sete d’onore, spegne il Gi-Otto al vincitore non ti concede un momento per fare all’amore. Chi poi pretende dalla Noemi la castità promettendole premi d’alce le corna egli rischia e figura da scemi».
Così si lamenta il Cavaliere
Quand’ecco, nell’acqua si compone,
«Mai non fu vista cosa più bella, mai io non colsi siffatta pulzella!», disse Re Silvio scendendo veloce di sella. «Deh, Cavaliere non v’accostate di Tarantini è ormai quel che cercate ad altra più facile fonte la sete calmate».
Sorpreso da un fare sì deciso,
Codesta era l’arma sua segreta
«Se voi non foste il mio Sovrano (Silvio si sfila il gran parruccone) non celerei il disìo di fuggirvi lontano. Ma poiché siete il Cavaliere (Silvio si toglie dentiera e cerone) debbo concedermi spoglia di ogni pudore!».
Viàgra è il sol motore azzurro
Veloce lo arpiona la pulzella,
«Ma è mai possibile, o porco d’un cane, che le avventure in codesto reame debban risolversi tutte con grandi puttane! Anche sul prezzo c’è di che parlare: ben mi ricordo in Sardegna a Natale fu sufficiente una nomina ministeriale!
Con ciò, agì da gran cialtrone,
Re Silvio tornava dal Gi-Otto
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